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Alta Val Chisone

ESTATE IN MONTAGNA

I nostri parchi naturali







Parco naturale Orsiera Rocciavrè


Il Parco Naturale Regionale Orsiera-Rocciavrè si estende per circa 11.000 ettari ad abbracciare tre vallate( la Val Chisone, la Val Sangone e la Val Susa) ad una quota compresa tra i 1000 ed i 2878 metri sul livello del mare (monte Orsiera).
L'area protetta presenta delle caratteristiche morfologiche e vegetazionali alquanto diversificate, a seconda dell'esposizione: il versante della Val Chisone, esposto principalmente a sud, è caratterizzato soprattutto da ripide praterie alpine e da boschi di conifere (larici e pini silvestri), sul versante valsusino del parco è presente una notevole varietà di ambienti: boschi di latifoglie (faggi, frassini, aceri, betulle, maggiociondoli) e di conifere (larici, abeti bianchi), alternati a praterie, discorso a parte merita la Val Sangone, che è caratterizzata da un ambiente molto aspro: pietraie, valloni scoscesi e laghetti alpini che contribuiscono ad un suo fascino di particolare bellezza selvaggia.
Nel Parco sono presenti in gran numero e rappresentati praticamente tutti i grossi mammiferi tipici dell'ambiente alpino. Primo fra tutti il camoscio, che può essere osservato in branchi anche numerosi mentre pascola non molto lontano dalla strada del Colle delle Finestre. Altri ungulati presenti in gran numero nel parco sono i cervi ed i caprioli, facilmente avvistabili in tutto il territorio montano delle Valli di Susa e Chisone, il muflone, animale non autoctono, introdotto per motivi venatori negli anni 60 nella vicina riserva faunistica dell'Albergian, il cinghiale e lo stambecco, che esso è stato reintrodotto nel Parco soltanto nella primavera del 1995.
Naturalmente nel Parco vivono numerose altre specie animali la cui sopravvivenza è favorita dall'ambiente protetto. Sono presenti sia la lepre comune che la lepre variabile, oltre a volpe, ermellino, donnola, martora, faina, tasso e da qualche anno il lupo. Si avvistano facilmente lo scoiattolo e la marmotta.
Gli appassionati di avifauna non saranno certamente delusi da una visita al Parco Orsiera-Rocciavrè. Sono infatti state censite, tra stanziali e migratori, oltre 100 specie di uccelli tra cui quelle tipiche e più appariscenti dell'orizzonte alpino, come il fagiano di monte, la pernice bianca, la coturnice. Tra i rapaci occorre ricordare la presenza dell'aquila, dell'astore, dello sparviere e della poiana. Interessante la presenza di alcuni rapaci notturni divenuti abbastanza rari, come il gufo reale e la civetta, quest'ultima strettamente legata al ritorno del picchio nero, perché nidifica nelle sue cavità abbandonate.
All'interno dell'area protetta si trovano altresì numerose testimonianze della presenza umana che risalgono fino al neolitico. Di particolare interesse il sito detto di Balm'Chanto, situato in Val Chisone. Scavi condotti in questo riparo sotto roccia hanno portato al rinvenimento di reperti risalenti alla media età del bronzo, in particolare ossa di cervo e di stambecco.
In tutto il territorio del Parco sono diffusi massi e pietre recanti incisioni di varia morfologia comprese coppelle collegate da una fitta rete di canaletti.
Diversamente da altre zone montane del Piemonte, questo territorio è rimasto in gran parte ai margini dello sviluppo turistico di massa ed oggi rappresenta un angolo di natura pressoché intatta, dove la presenza umana è limitata alle attività agro-silvo-pastorali.













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