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Alta Val Chisone

La Fortezza di Fenestrelle

La storia del Forte








Il Forte di Fenestrelle fece il suo ingresso sul palcoscenico della Storia nell’autunno del 1727, quando l’ingegner Ignazio Bertola, su richiesta del re Vittorio Amedeo II, presentò il progetto di un’opera che aveva del fantastico: una grande muraglia, costellata da più opere fortificatorie, posta a sbarramento contro le invasioni straniere.

I lavori iniziarono nella primavera successiva sotto la direzione dello stesso Bertola coadiuvato dall’ingegnere Varino de la Marche, e si protrassero per oltre un secolo. L’ultimo cantiere chiuse nel 1850.
Negli anni di maggiore impegno operativo, il numero degli addetti ai lavori superava le quattromila unità.

Poco alla volta nasceva quella che diventerà la più grande fortezza alpina d’Europa, un’opera dalle dimensioni eccezionali che, per le sue caratteristiche strutturali, non ha eguali in tutto il continente.
La superficie complessiva di 1.350.000 metri quadrati la rende una struttura unica ed ineguagliata.

La denominazione Forte di Fenestrelle, con cui viene indicata, non è propriamente esatta in quanto non si tratta di un singolo forte, ma di un complesso fortificato, o fortezza, composto da otto opere difensive, alcune grandi come il Forte San Carlo, ed altre piccole come la Ridotta Santa Barbara, ma ognuna di esse aveva un ruolo specifico nelle strategie di difesa.

Oggi il Forte di Fenestrelle è un complesso monumentale aperto al pubblico da alcuni anni, è stato eletto a simbolo della Provincia di Torino, ed è diventato un luogo d’interesse per turisti e studiosi che attraverso le sue mura vogliono assaporare il fascino ed i misteri della Storia.



Foto di Piergiuseppe Manassero


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